Cefalea oftalmica. Quando l’emicrania dipende dagli occhi
Non trascurare mai la salute degli occhi, specie se i disturbi alla vista producono complicazioni che interferiscono con le tue attività quotidiane. È il caso della cefalea oftalmica, una forma di mal di testa da occhi, che pur non essendo grave può limitarti negli impegni di tutti i giorni.
Proviamo, allora, a vederci chiaro e a conoscere le cause dell’emicrania oftalmica, i suoi sintomi e la possibile cura. Senza trascurare, ovviamente, i consigli per la sua prevenzione.
Cefalea oftalmica. Quali sono le cause
Quando parliamo di emicrania oftalmica ci riferiamo a un tipo di emicrania dovuto a un ridotto afflusso sanguigno della zona oculare. Si manifesta con dolore alla testa localizzato o più diffuso, con un’intensità pulsante o continua. Le cause della cefalea oftalmica non sono ancora state definite in maniera esatta dagli studi scientifici. Si possono però identificare alcune cause possibili:
- infiammazione del Trigemino, il nervo cranico che dall’orecchio si irradia sul volto, fino a coinvolgere fronte, occhi e mandibola;
- miopia, astigmatismo e ipermetropia, che non vengono corretti con l’uso di occhiali;
- affaticamento degli occhi, che stressa tramite continua messa a fuoco i muscoli del bulbo oculare.
Le cause del mal di testa legato alla vista vengono, poi, suddivise in due categorie:
- genetiche, quando la cefalea oftalmica è di tipo ereditario;
- vascolari, quando i vasi sanguigni del bulbo oculare si restringono all’improvviso, riducendo il flusso del sangue.
Come puoi vedere, quindi, gli occhi sono direttamente interessati in questo tipo di dolore alla testa. E i sintomi della cefalea oftalmica lo confermano. Vediamoli.
I sintomi della cefalea oftalmica
Come si manifesta l’emicrania oftalmica? I sintomi sono diversi da persona a persona e non tutti si presentano insieme o in forma acuta. I più frequenti sono questi.
- Scotomi, ossia la visione di macchie scure o colorate, fisse o scintillanti nel campo visivo. Spesso si concentrato nella zona periferica del campo visivo e possono durare anche qualche minuto.
- Fosfeni, flash luminosi o lampi di luce che sono percepiti anche in ambienti bui o in penombra.
- Lacrimazione che aumenta.
- Vertigini.
- Perdita parziale della vista.
- Mal di testa.
Questi sintomi o fastidi dell’emicrania oftalmica, però, sono reversibili e durano dai 5 ai 20 minuti. Il mal di testa da cefalea oftalmica, invece, può durare molto: da 4 ore fino addirittura a 2-3 giorni. Nei casi più gravi, poi, al mal di testa si accompagnano nausea, vomito, debolezza muscolare e ipersensibilità ai suoni.
Cefalea oftalmica senza mal di testa
Esiste, tuttavia, una forma di emicrania oftalmica senza mal di testa, che è indolore e che presenta solo alcuni dei sintomi prima elencati. Questo significa che puoi avere un attacco di cefalea oftalmica anche se non senti dolore alla testa. E che se vedi flash visivi o macchie strane nel campo visivo è bene che tu ti rivolga in tempi brevi a un oculista per una diagnosi tempestiva.

La diagnosi della cefalea oftalmica
Diagnosticare la cefalea oftalmica prevede un controllo oculistico piuttosto approfondito. La diagnosi, però, va per esclusione. Bisogna, infatti, escludere altre cause dei problemi visivi, raccogliere informazioni sui sintomi e controllare lo stato di salute di fondo e bulbo oculare.
Le cause da escludere riguardano una possibile cecità momentanea a un occhio solo. Per esempio, ictus, trauma cranico e neurite cronica. A diagnosi conclusa, l’oculista ti prescriverà un’opportuna terapia, con farmaci antidolorifici e antinfiammatori.
Come curare la cefalea oftalmica
La terapia per la cefalea oftalmica è di tipo farmacologico e va ad agire su dolore e stato dei vasi sanguigni, con una posologia che dipende dalla frequenza degli attacchi. I farmaci per l’emicrania oftalmica più prescritti e più efficaci sono l’aspirina e l’ibuprofene, che agiscono riducendo il mal di testa e l’infiammazione in corso.
In alcuni casi, sempre a discrezione del medico e mai come automedicazione, si rivelano indicati farmaci vasocostrittori e quelli betabloccanti, che dilatano i vasi sanguigni. Trattandosi, però, di farmaci che possono interferire con altri principi attivi assunti, sarà sempre e solo il medico a valutarne l’assunzione.
Quando la cefalea oftalmica è legata ai disturbi della vista, un ottimo rimedio sono gli occhiali correttivi per la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. O le lenti da riposo, nel caso affatichi troppo gli occhi con l’uso continuativo di computer e terminali illuminati.
Prevenire l’emicrania oftalmica
La cefalea oftalmica è spesso legata a uno stile di vita errato, che andrebbe cambiato il prima possibile. Innanzitutto, una buona opera di prevenzione dell’emicrania oftalmica prevede dei controlli periodici alla vista, per verificare che non ci siano disturbi visivi in atto, in grado di scatenare il problema.
Poi, è bene ridurre tutte le situazioni di stress fisico ed emotivo che, in un modo o nell’altro, possono causare il mal di testa visivo. Fra queste:
- evitare il fumo;
- evitare ambienti poco areati;
- evitare il caldo eccessivo;
- limitare il consumo di alimenti e bevande che innescano emicrania, come i formaggi stagionati, l’alcol, le uova, il cioccolato e alimenti con lattosio.
Cefalea oftalmica. Un problema non grave ma da non sottovalutare
Le forme di emicrania sono molteplici, ma quella oftalmica può colpirti all’improvviso, spaventandoti soprattutto per i suoi strani fastidi agli occhi. Vedere dei flash luminosi o delle macchie nel campo visivo, infatti, può certamente metterti in ansia. Ricorda, però, che non si tratta di una patologia grave, anche se non va sottovalutata, perché spia di ben altri malesseri in atto.
Appena ne avverti i sintomi, recati dal tuo medico di fiducia. In alternativa, anche un consulto in farmacia può esserti d’aiuto, prima di prenotare una visita specialistica. Soffri di cefalea oftalmica da tempo o avverti i suoi sintomi da pochi giorni? Raccontaci la tua esperienza nei commenti e aiutaci a dare qualche chiarimento in più ai nostri lettori!




