Come riconoscere e limitare i rischi della sindrome metabolica
Hai superato i 50 anni, sei in sovrappeso, conduci uno stile di vita sedentaria, hai un’alimentazione squilibrata, fumi, bevi alcol di frequente e sei spesso sotto stress? Allora fai attenzione, perché potresti andare incontro alla sindrome metabolica.
Se non sai ancora di cosa si tratta, in questo articolo trovi delle indicazioni su come riconoscere e limitare i rischi di questo insieme di fattori che colpisce ormai il 35% di italiani over 50 e il 20-25% di quelli con un’età compresa fra i 40 e i 50 anni.
I 3 fattori di rischio della sindrome metabolica
Sappi innanzitutto che la sindrome metabolica non è una malattia. Si tratta piuttosto di una serie di fattori che, quando sono presenti tutti insieme, ti fanno correre il serio rischio di contrarre patologie come il diabete, l’ictus, problemi al cuore e al tuo apparato circolatorio, l’ipertensione.
Sono fattori legati a uno stile di vita pessimo, pieno di eccessi alimentari e con scarsa o nessuna attività fisica, prevalenti in tutte quelle persone in sovrappeso che presentano un accumulo di grasso soprattutto dalla vita in su.
Se ti accorgi di appartenere a questa categoria di persone, allora accertati di non soffrire di sindrome metabolica, perché può davvero provocarti una serie di problemi di salute complicati da risolvere.
Ma quali sono i fattori che devono metterti in allarme? Ebbene, sono 3 fattori fra questi 5 e quando ci sono tutti insieme vuol dire che è il momento per cominciare una terapia e cambiare il tuo stile di vita:
- Livello alto di trigliceridi – oltre 150 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue)
- Pressione del sangue alta – oltre i 130 per la massima e 85 per la minima
- Colesterolo HDL basso (quello “buono”) – sotto 40 mg/dl (se sei uomo) o 50 mg/dl (se sei donna)
- Obesità addominale – circonferenza vita oltre gli 88 cm se sei donna, oltre i 101 cm se sei un uomo (ma variano a seconda dell’etnia a cui appartieni)
- Glicemia alta a digiuno – oltre i 100 mg/dl.
A volte, però, può capitare di sapere di avere 1 solo di questi fattori di rischio e di ignorare gli altri 2. Ecco perché ti consigliamo di fare dei controlli periodici.
Potresti infatti soffrire di pressione alta, ma non sapere che il tuo colesterolo HDL è basso e che i tuoi trigliceridi sono oltre la norma.
Sottoponiti a delle analisi cliniche e fai uno screening quanto più accurato della tua condizione di salute.
Sarà il medico, risultati alla mano, a stabilire di quale terapia hai bisogno per intervenire efficacemente e limitare problemi ulteriori.
Come limitare i rischi della sindrome metabolica
Poiché strettamente legata a delle abitudini alimentari scorrette (dovute a un eccessivo consumo di zuccheri e di grassi) e a una vita molto sedentaria, cambiare subito la propria dieta e impegnarsi con dell’attività fisica può esserti già di grande aiuto.
Per l’alimentazione è bene se eviti gli zuccheri semplici e quei cibi o bevande che ne contengono in grande quantità (snack, bevande gasate, dolci ipercalorici). Preferisci pane e pasta, ma evita se puoi di mangiarli insieme, così come pane e patate o riso e condimenti troppo grassi (margarina, burro).
Piuttosto, combina pane e pasta con delle verdure, degli ortaggi o del pesce leggero e usa l’olio di oliva in modiche quantità, al posto di burro e margarina.
Riduci il sale, diminuzione indicata soprattutto se soffri di pressione alta.
Queste sono solo delle indicazioni di massima, sappilo. Nel caso in cui verifichi di soffrire di sindrome metabolica, non c’è miglior aiuto di quello di un dietologo per ottenere tutte le indicazioni più corrette per una dieta sana.
L’attività fisica: comincia piano piano con delle camminate o con delle passeggiate in bicicletta e fai le scale invece di usare l’ascensore.
Anche se lieve, questo tipo di esercizio fisico aumenta il colesterolo HDL, diminuisce i trigliceridi, ti aiuta a perdere peso, previene le malattie cardiovascolari e ti aiuta a prevenire il diabete di secondo tipo.
Se, però, soffri di problemi alle articolazioni o di qualsiasi altro fastidio, chiedi sempre prima consiglio al tuo medico, che ti saprà indicare l’attività fisica più adatta alle tue esigenze.
I farmaci consigliati in caso di sindrome metabolica
Abbiamo parlato di pressione alta del sangue, di colesterolo “buono” basso (quindi ti manca il tipo di colesterolo che contrasta quello “cattivo”) e di obesità addominale, tutti fattori che possono e devono essere tenuti sotto controllo anche con l’aiuto dei farmaci, perché una dieta corretta e l’attività fisica possono non bastare.
In farmacia sono disponibili molti rimedi farmacologici, che deve essere SEMPRE il medico a prescriverti. Per dovere di informazione te li elenchiamo, ma ricorda che potrai assumerli solo dopo una serie di analisi e con una terapia stabilita dal tuo specialista:
farmaci contro l’ipertensione: come i diuretici o i beta-bloccanti
farmaci contro il colesterolo: come la niacina, ezetimibe e i fibrati
farmaci contro l’obesità: come l’acarbosio e il rimonabant.
Un rimedio che intanto possiamo consigliarti è il Coliqu, un integratore alimentare a base di riso rosso e Coenzima Q10, che ha effetti benefici in caso di colesterolo alto. Ti basta assumerne una sola compressa al giorno, dopo cena, per almeno 3 mesi per riportare i tuoi livelli di colesterolo nella norma, seguendo comunque una dieta equilibrata e povera di grassi.
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