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Prevenzione del tumore al seno. Controlli ed esami da fare

Quest’anno è ottobre il mese della prevenzione del tumore al seno, la forma di cancro più frequente nella popolazione femminile, che registra ad oggi un tasso di mortalità del 17%. Anche se rispetto al passato i decessi per cancro alla mammella si sono ridotti di molto (e lo dobbiamo al progresso medico), attuare forme di prevenzione del carcinoma al seno resta il modo migliore per avviare una cura tempestiva. E per limitare i danni che questa malattia comporta.

Se hai superato i 20-25 anni di età, o se hai in famiglia casi di tumore al seno, ecco cosa fare per una diagnosi precoce del cancro alla mammella o per controllare che sia tutto nella norma.

Tumore al seno. I sintomi

Cominciamo subito col dire che il tumore alla mammella non provoca dolore. Sono, infatti, rarissimi i casi in cui il dolore al seno è la spia di un carcinoma mammario. Piuttosto, i campanelli d’allarme che devono preoccuparti sono altri. Vediamo, quindi, quali sono i veri sintomi del tumore al seno:

  • la presenza di uno o più noduli, siano essi duri e con bordi irregolari oppure morbidi e rotondi;
  • cambiamenti nella forma e nella dimensione del seno;
  • capezzolo rientrato o arrossato e ispessito;
  • perdite di liquido da un capezzolo solo.

Appena noti uno o più di questi sintomi rivolgiti subito a uno specialista oncologo o a un senologo. Sarà lui ad indicarti i controlli più urgenti e a monitorare l’andamento dell’eventuale patologia in corso.

C’è da dire, però, che molte manifestazioni tumorali al seno sono asintomatiche. Il modo per verificarne la presenza, allora, è fare una mammografia e un’ecografia a cadenza periodica, soprattutto se c’è una predisposizione familiare o se presenti un rischio elevato di contrarre il tumore alla mammella.

I fattori di rischio del tumore al seno

Esistono dei fattori che aumentano il rischio di sviluppare un cancro al seno. Sono fattori genetici, ormonali e legati allo stile di vita che richiedono un monitoraggio annuale della mammella e dei suoi tessuti. Te li elenchiamo, perché nella prevenzione del tumore al seno hanno grande importanza.

1. L’età. Durante il periodo fertile – da quando compaiono le prime mestruazioni, fino alla menopausa – il rischio di contrarre un cancro al seno raddoppia ogni 10 anni. Significa che se dai 14 anni ai 24, per esempio, la possibilità di un cancro al seno è del 20%, dai 24 anni ai 34 è del 40% e così via. Dopo i 50 anni, invece, questo rischio cresce più lentamente.

2. Fattori ormonali. Anche la comparsa precoce delle mestruazioni e una menopausa tardiva aumentano il rischio di tumore al seno. Il carcinoma mammario, infatti, è strettamente legato agli estrogeni, che lo fanno crescere. Più è lungo il periodo in cui gli estrogeni sono presenti, più aumenta il rischio di comparsa del tumore.

3. Predisposizione genetica. I tumori ereditari al seno vengono trasmessi da madre in figlia grazie alla mutazione di 5 geni. Se, quindi, tua mamma si è ammalata di cancro alla mammella, i tuoi controlli devono essere più assidui.

4. Lo stile di vita. Fumo, alcol, vita sedentaria, alimentazione ricca di grassi aumentano l’incidenza del tumore al seno. Hai uno stile di vita simile? Impara a cambiarlo, anche per evitare altri tipi di patologie, non solo il cancro al seno.

Prevenzione del tumore al seno. Quali esami fare

Vediamo, ora, quali sono i controlli e gli esami da fare per la prevenzione del tumore al seno.

L’autopalpazione seno

Il primo esame preventivo lo devi fare tu con l’autopalpazione seno, una volta al mese e iniziando dai 20 anni di età. Il momento migliore è 2 o 3 giorni dopo la fine del ciclo mestruale e ti permette di riconoscere cambiamenti sospetti o irregolarità della mammella. In questo modo puoi sentire se ci sono noduli al seno o tessuti induriti.

Come si fa l’autopalpazione al seno? Alza dietro la nuca il braccio corrispondente alla mammella e con indice, medio e anulare palpa il seno con movimenti a spirale.
Con la mano piatta, poi, fai movimenti dall’alto verso il basso, dall’esterno verso il capezzolo e nel cavo dell’ascella.

Questi movimenti vanno fatti sia da supini che in posizione eretta. Informa il tuo medico se noti noduli, degli avvallamenti di tessuto mammario e secrezioni dal capezzolo. Sarà lui a fare un esame più approfondito, se riscontra problemi.

Mammografia o screening mammografico

La mammografia è un esame radiologico fondamentale per la prevenzione del tumore al seno, perché riduce del 45% la mortalità dovuta a cancro mammario.
L’età per fare una mammografia è di solito tra i 50 e i 69 anni, ma si può iniziare già dai 45 anni con mammografia biennale o una volta all’anno, se in famiglia c’è ereditarietà.

Grazie alla mammografia, che è un esame semplice dall’elevata efficacia, puoi controllare la morfologia della mammella e scoprirne le anomalie che lo specialista verificherà più dettagliatamente.

Ecografia al seno

Altro esame da non dimenticare, nella prevenzione del tumore al seno, è l’ecografia mammaria. Questo tipo di indagine è consigliato soprattutto alle donne con meno di 40 anni, ma affianca la mammografia nelle donne con età compresa fra i 40 e i 50 anni. Durante questo periodo della vita, infatti, la struttura del seno è ancora densa e l’ecografia dà più informazioni dell’indagine mammografica.

L’ecografia al seno, poi, permette di distinguere tra formazioni con liquido e quelle con contenuto solido. È consigliata, dunque, quando si devono controllare cisti e altre sacche sospette del tessuto mammario.

Test genetici per il tumore al seno

I casi di cancro al seno ereditario sono pochi, circa il 10% dei tumori alla mammella. Questo non vuol dire che non si debba fare prevenzione del tumore al seno quando c’è familiarità. Al contrario. Data la predisposizione, in questi casi è ancora più importante monitorare i tessuti mammari, per poter scovare il carcinoma nelle sue fasi precoci.

A questo scopo, ci si può sottoporre a dei test genetici, che grazie a un prelievo di sangue permettono il controllo del DNA. Se i test genetici per il cancro al seno sono positivi, l’oncologo stilerà un piano di prevenzione per individuare il tumore già dalla sua prima comparsa.

Prevenzione del tumore al seno. A chi rivolgersi

Terminiamo il nostro excursus informativo sulla prevenzione del tumore al seno consigliandoti a chi rivolgerti per controlli e diagnosi precoci.
La LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – ti mette a disposizione, per tutto il mese di ottobre, visite senologiche e test diagnostici nei suoi tanti ambulatori italiani. Cerca su Google l’ambulatorio LILT più vicino a casa tua e prendi un appuntamento per un controllo.

Per altri dubbi e per altre informazioni su come prevenire il tumore alla mammella scrivici pure nei commenti. Saremo lieti di aiutarti e di indirizzarti nel modo più efficace.